SEE - Structural & Earthquake Engineering
Prof. Guido Magenes
I. Iervolino, G. Magenes, A. Penna, R. Pinho, Professori Ordinari
F. Graziotti, A. Pavese, Professori Associati
G. Gabbianelli, G. Guerrini, S. Kallioras, Ricercatori
N. Damiani, Contrattista di ricerca
B. Chalarca, M. Kurukulasuriya, C. Salvatori, Assegnisti di ricerca
S. Aedo-Maluje, M. Bertassi, M. Buttazzoni, C. Carbone, C. Fontana, A. Furiosi, A. Rapone, S. Reale, E. Saeed, Dottorandi/e
Il gruppo SEE nasce dalla scuola fondata nei primi anni '70 dal Prof. Giorgio Macchi, figura di riferimento nell'ingegneria strutturale e sismica, la cui attività ha spaziato dalla precompressione alla salvaguardia di monumenti storici (Torre di Pisa, Duomo di Pavia). Dopo la costruzione delle strutture dipartimentali del polo Cravino negli anni '80, il gruppo è cresciuto fino a diventare un punto di riferimento internazionale.
Nei primi anni 2000 il gruppo ha contribuito alla nascita di EUCENTRE, della ROSE School e del consorzio ReLUIS. L'attività è da sempre caratterizzata da intensa sperimentazione su larga scala (statica e dinamica), sviluppando strategie progettuali, tecnologie di retrofit e metodologie di valutazione del rischio sismico, con impatto su normative e pratiche costruttive.
Le attività di ricerca si sviluppano attraverso una rete consolidata di collaborazioni con centri di ricerca e università italiane e internazionali, tra cui:
Centri e infrastrutture di ricerca
- Fondazione EUCENTRE
- ReLUIS
- IUSS – Pavia
- GEM Foundation
- European Research Infrastructure EPOS-ERIC
Università italiane
- Politecnico di Milano
- Università del Salento
- Università di Trento
- Università di Genova
- Università di Roma La Sapienza
Università internazionali
- TU Delft (Paesi Bassi)
- TU Eindhoven (Paesi Bassi)
- LNEC – Lisbona (Portogallo)
- Università di Porto (Portogallo)
- UPC – Barcellona (Spagna)
- UC Berkeley (USA)
- University of Washington (USA)
- EPFL – Losanna (Svizzera)
- Università McGill – Montreal (Canada)
- RWTH Aachen University (Germania)
- DPC-ReLUIS [2024-2026]: curve di fragilità, mappe di rischio, scenari di danno e proposte normative.
- ARCHITECT: strumenti numerici avanzati (AI, modelli ad alta fedeltà) per la valutazione strutturale di murature storiche.
- GEO-INQUIRE [Horizon Europe]: sistema di accesso a dati sperimentali su strutture, sviluppato e gestito dal DICAr.
- MASTERS: strategie reversibili di miglioramento sismico per edifici storici in muratura con elementi in legno lamellare.
- PAST (con Roma La Sapienza): comportamento del patrimonio artistico museale soggetto a vibrazioni.
- SAVERACK [RFCS-2024]: retrofit con dispositivi ad attrito per scaffalature metalliche (con UPC Barcellona, Politecnico di Milano, Porto, RWTH Aachen).
Quali sono i risultati raggiunti dai progetti?
I progetti in corso hanno prodotto, o mirano a produrre, risultati significativi su diversi fronti della ricerca sismica e della conservazione del patrimonio costruito:
DPC-ReLUIS 2024-2026
Le attività del progetto si prefiggono lo sviluppo di curve di fragilità per diverse tipologie di elementi a rischio (edifici ordinari, capannoni ed edifici "speciali", chiese ed edifici monumentali, opere infrastrutturali, componenti di impianti industriali), mappe di rischio, scenari di danno e di perdite, rapporti di sintesi con proposte di aggiornamento della normativa italiana, linee guida e contributi per la redazione di manuali di progettazione e verifica della sicurezza, oltre a procedure implementabili in software dedicati.
ARCHITECT – Assessment and Retrofit of Cultural Heritage Structures via Emerging Computational Tools
Il progetto mira a sviluppare strumenti numerici avanzati per la valutazione strutturale e sismica di costruzioni in muratura storiche, combinando modelli ad alta fedeltà, tecniche di intelligenza artificiale per la calibrazione automatizzata e modelli semplificati per analisi su larga scala. L'obiettivo è fornire soluzioni affidabili e trasferibili alla pratica, con potenziali ricadute su normativa e conservazione del patrimonio.
GEO-INQUIRE – Geosphere Infrastructures for Questions into Integrated Research
Il progetto, finanziato nell'ambito del programma Horizon Europe (Call HORIZON-INFRA-2021-SERV-01-07), ha l'obiettivo di migliorare l'accesso a infrastrutture e dati per la ricerca. Nel suo ambito, il DICAr ha sviluppato e gestisce un sistema di accesso a dati sperimentali su strutture e componenti strutturali, provenienti da prove di laboratorio (link). Il servizio, basato su protocolli standard e accessibile via web, consente la ricerca, la consultazione e il download dei dati, favorendo l'interoperabilità tra infrastrutture europee e il riuso delle informazioni per scopi scientifici e applicativi.
MASTERS – MASonry-Timber Integration for Earthquake Resilience and Sustainability of Heritage Buildings
Il progetto sviluppa strategie innovative e reversibili per il miglioramento sismico degli edifici storici in muratura, utilizzando elementi in legno lamellare con connessioni a secco, non distruttive e compatibili con la conservazione delle murature esistenti. La ricerca integra prove sperimentali in scala reale e modellazione numerica avanzata, con l'obiettivo di validare tecniche sostenibili a basso impatto ambientale e fornire linee guida pratiche per la messa in sicurezza del patrimonio edilizio storico.
PAST – Preservation of museum Art objects againSt the effects of vibraTions
Il progetto, in collaborazione con l'Università La Sapienza di Roma, studia il comportamento del patrimonio artistico museale soggetto a vibrazioni indotte da attività umane (calpestio dei visitatori, riallestimenti, traffico o cantieri) — un rischio ancora poco considerato rispetto a fattori più noti come variazioni di temperatura, umidità e terremoti. L'obiettivo è fornire strumenti pratici e classificazioni di vulnerabilità a supporto di progettisti, curatori, restauratori e responsabili museali nella progettazione di esposizioni sicure, promuovendo soluzioni che concilino la conservazione delle opere d'arte con la loro fruizione pubblica.
SAVERACK – Sustainable, advanced and economical retrofitting strategies for reducing the seismic vulnerability and risk of steel storage pallet racks
Il progetto (framework RFCS-2024) propone soluzioni innovative di retrofit mediante dispositivi ad attrito che migliorano la resistenza e la duttilità delle connessioni e dei controventi delle scaffalature metalliche esistenti. I dispositivi saranno sviluppati, testati su tavola vibrante e validati tramite modellazioni numeriche. Il progetto prevede inoltre lo sviluppo di metodologie per la caratterizzazione dinamica degli scaffali esistenti e di formule di verifica basate sugli spostamenti, in linea con la nuova generazione di Eurocodici. Sono partner universitari del progetto: UPC – Barcellona, Politecnico di Milano, Università di Porto, RWTH Aachen University.